27/10/12

GIORNO 5: change it



Mi sembra un sogno vedere le air force di Federico nel cestino della spazzatura sotto casa.

Ma era ora di buttarle.

A volte ce n'è proprio bisogno di cambiare.

Cambiare casa, cambiare città, cambiare vita, cambiare scarpe.

Che ci piaccia o no la nostra vita è sempre governata da una routine; scuola/casa, lavoro/casa.

Un giorno avevo letto: "Ogni lavoro è bello per cinque minuti".

Sembra una cavolata, ma è maledettamente vero. Quello che ci stanca non è la cosa in sè, ma la sua ripetitività nel tempo.

E chiunque, anche la persona mentalmente più salda, arriva a un punto in cui capisce che è cambiare l' unica soluzione.

Il rovescio della medaglia?

Il cambiamento spaventa, non sai cosa ti aspetta e quando ti aspetta, non sai come e perchè.
Il cambiamento è sorpresa e oscurità, ma anche entusiasmo e frenesia.

Un pessimista pensa che quello che lascia è sempre meglio di quello che va a cercare.
Un ottimista pensa che quello che troverà sarà di certo migliore di quello che aveva prima.

Io invece penso che l' unico modo per sapere come andrà è buttarsi.

A volte va bene.
Altre invece no.

Ma la verità è che non esistono scelte giuste o sbagliate, la verità è che tutto ti insegna qualcosa. Anche lavare i piatti nel pub più sgangherato di Londra. 

A volte sei disposto a tutto pur di staccare.

A volte è il cambiamento l' unica soluzione.

Abbiate il coraggio di cambiare, cambiare voi stessi o cambiare città, cambiare amici o cambiare casa.

Abbiate il coraggio di scavalcare il muro dei pregiudizi perchè il mondo dall' altra parte merita di essere visto.



LIFE IS AN OPEN DOOR 

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