29/10/12

GIORNO 7: one week

Giorno SETTE.

Cavoli è una settimana che siamo arrivati a Londra.

Primo affitto andato.
Primo abbonamento TFL.

(perchè qui si paga tutto settimanalmente, qui è tutto veloce)

E' una sensazione strana.

Non riesco a dire "Il tempo è volato", ma nemmeno "Mi sembra di essere qui da anni".

La amo come se ci vivessi da sempre, ma ogni giorno è come se fosse il primo, perchè scopro sempre posti nuovi e case diverse e parchi e pub e vie e negozi e persone.

E tutto senza una logica.

Sbaglio strada e scopro un quartiere nuovo, sbaglio bus e mi ritrovo davanti a un bellissimo giardino.

E' bello anche sbagliare qui.

Tutto senza una logica.

Oggi io e Federico ci siamo alzati come al solito un' ora dopo la sveglia. Erano le nove.
Siamo andati in centro, qualche giro per negozi, qualche curriculum da distribuire, tante risate.

Guardiamo l' orologio ed erano le tre.

Abbiamo finito per pranzare da Pizza Hut alle 3 e 30.

Ma qui non ci sono orari.

Mangi, bevi, dormi a qualsiasi ora.

E' stata una bella giornata e poi c'è da aggiungere la soddisfazione di rientrare in casa un attimo prima dell'inzio della pioggia battente.

Sfatiamo anche questo mito.

A Londra non piove sempre. Affatto.

Può esserci sempre nuvoloso, quello sì. Ma il clima è più che sopportabile.

E' scientificamente dimostrato che piove di più ad Amsterdam, Parigi e Berlino che a Londra.
Solo Roma ha la meglio, ma su questo non c'era nemmeno da soffermarsi.

E poi c'è la corrente del Golfo che rende il clima più temperato.
Niente estati torride ed inverni glaciali, ma sempre una costante via di mezzo.

Continuo a vedere persone con l' ombelico di fuori, le gambe scoperte o in bicicletta con pantaloncini e t-shirt.

O gli inglesi sono calorosi oppure sono più forti del freddo e si vestono come gli va a prescindere dal tempo.

Spero di scoprirlo prima o poi.

Intanto io e Federico abbiamo fatto uno shopping violento da Primark in vista dell' inverno: maglioni, sciarpone, fascia.
Perchè noi il freddo lo sentiamo eccome.

Del resto ci sono 2 gradi. Non si scherza.

Va bene adattarsi allo stile di vita inglese, ma non voglio ammalarmi un giorno sì e l' altro pure.

Ma qui la gente non si fa grandi problemi a cosa pensano gli altri.

Si vestono come vogliono, fanno quello che vogliono, dicono quello che vogliono.

Resto del mondo impara da Londra.

Non è la libertà che manca, mancano gli uomini liberi.




Regent street


Marble Arch


Selfridges. Tornerò da te quando sarò più ricca. <3 


Colazioncina da Starbucks. 11 am.


The best or nothing.
I chose London.


Pizza Hut. Quella pizza all' aglio non mi farà dormire stanotte hahahah


La mia margherita. Imparagonabile a quella italiana. 
Ma comunque una valida alternativa ai surgelati di tutti i giorni.


Spesa al mercatino di quartiere.


London style. NO MORE FASHION VICTIM.


London style. Il primo maglione della vita di Federico.
Sono fiera di me. :)


London style. Togheter is possible.


London style.

4 commenti:

  1. franci sono la babi :)
    seguo il tuo blog tutti i giorni ed è bellissimo!! tutto quello che scrivi lo condivido pienamente. osservo tutte le foto che pubblichi e ti giuro che mi vengono le lacrime agli occhi per quanto mi manca Londra :) divertiti tanto anche per me!!

    RispondiElimina
  2. Grazie Babi!! Anche io amo questa città e il mio obbiettivo è proprio trasmetterlo.. A chi c'è già stato e a chi ci verrà :)

    RispondiElimina
  3. Grande Iotti!!!! :) il punk-cake al cioccolato è il migliore!!! io in scozia vivevo di quelli!!! :)
    Anch'io seguo le cazzate che scrivi Pellegrini :) by BRBR

    RispondiElimina
  4. Grazie BRBR lo so che scrivo solo cagate però è da premiare la costanza con cui lo faccio hahah mi manchiiii brbr :)

    RispondiElimina