25/11/12

GIORNO 34: downtown

Dopo aver dormito fino all' una (domenica ti amo) io e la Cri abbiamo deciso di uscire.

Giretto in downtown domenicale d' obbligo.

Anche perchè lei è qui da dieci giorni e non aveva ancora visto 'Londra' praticamente.

Le cose turistiche di Londra che però non puoi non vedere.

City of Wstminster per esempio.

Ovvero Soho, Covent Garden (una parte), Maifair, Westminster vera e propria (dove hanno sede il Parlamento, il Big Ben, l' abbazia e Buckingam Palace), Belgravia e Pimlico.

Ma anche Fitzrovia, Marylebone, Bayswater, Paddington, St John's wood e West Kilburne.

Ho iniziato da qui perchè è la parte di Londra che probabilemente tutti conoscono ma che, nonostante tutto, continua a riservare parecchie sorprese.

Bene, Leicester Square - pronunciato Lester, mi raccomando - è forse l' ombelico di tutto questo gigantesco quartiere.

Grande piazza pedonale, sede degli immensi cinema dove si tengono le numerosissime premiere della stagione londinese, dall' immenso fascino.

Devo ammettere che forse si tratta della mia piazza preferita di tutta Londra, anche se le avversarie non sono assolutamente da poco.

Alla sera diventa zona di struscio per gli adolesccenti della capitale ed è il posto migliore, durante il weekend per osservare la mise da combattimento di ragazzi e ragazze.

E' una questione di moda.

Stili che emergono, altri che tramontano.

Ti basta frequentarla per un paio di sere per scoprire come le londinesi, anche con 5 gradi, vadano all' arrembaggio semi-svestite, spesso e volentieri facendo sfoggio di minigonne inguinali e scarpe con il tacco stile Ibiza d' Agosto.

Leicester Square è lo sparti acque di due mondi.

Da una parte Piccadilly Circus e il rispettabilissimo rione di St James, uno dei più posh della città.

Dall' altra Covent Garden e Soho, zone di shopping e movida serale.

A ben vedere il Covent e Soho sono come il sole e la luna, due facce della stessa medaglia che è il West End.

Il primo è più signorile, stipato di boutique e grandi marchi.

Qui si fanno forse i migliori acquisti di Londra.

Io e la Cri oggi ci abbiamo lasciato il cuore in un negozio di scarpe a Covent, il portafoglio ce lo lascerò volentieri quando sarò un pò più ricca.

In ogni modo le sue mille vetrine alla sera si spengono e restano qua e là baretti e ristorantini più o meno alla moda.

Ma se l' intenzione è gozzovigliare davvero o fare le ore piccole, allora la soluzione è una sola: trasferirsi a Soho.

Dove ogni settimana che il cielo manda in terra transitano ben un milione di persone.

Quindi armatevi di santa pazienza: è sempre tutto pieno, con la pioggia con il sole, con il caldo con il freddo.

D' altra parte è il rione di vita di Londra.

Girare per le strade di Soho al mattino è uno spettacolo, ci si sente parte di un piccolo paese: il popolo di Soho, ovvero quelli che ci vivono e non solo ci si sbronzano.

I teatri inciampano sui pub che rotolano sui ristoranti che s' appoggiano ai club che sbattono il grugno contro i netturbini che notte e giorno puliscono queste benedette strade.

Si sarà capito, e comunque lo confesso: amo molto Soho, nonostante resti un quartiere profondamente turistico.

E lo amo perchè a modo suo rimane autentico.

In questo spicchio di città poi si trova Carnaby Street, la via della moda e della muica che fu grande negli anni Sessanta, quando ai tavoli dei suoi - pochi - caffè ci incontravi Paul McCartney, dei giovani Rolling Stones affamati di successo ma anche di cheesburger, Mary Quant e la sua minigonna.

A nord di Carnaby c'è la strada più famosa e più brutta di Londra: Oxford Street.

Tempio dello shopping low cost (nella parte che va da Tottenham Court Road a Oxford Circus) e arteria del traffico del centro.

Molto meglio il secondo troncone, quello che da Oxford Circus porta a Marble Arch.

Qui si trovano i grandi magazzini con la lettera maiuscola, ovvero John Lewis e Selfridges.

Ovvero un' istituzione di Londra.

E quando inizierete a notare in giro per la città i suoi caratteristici sacchettini gialli in mano a migliala di londinesi fashion-addicted capirete che è ora di farci un salto.

In ogni modo Oxford Street piace tanto al turista che deve stare a Londra solo una settimana o magari anche un weekend e camminando lungo un' unica via puoi trovare tutti i negozi che ti servono per tornare in patria e dire 'shopping folle a Londra'.

Devo ammettere di averne fatto tanto anche io lì quando ero qui in vacanza.

Ma da quando a Londra ci vivo non faccio altro che odiarla, tant'è che oggi nel giro con la Cri le ho chiesto cortesemente di saltarla.

Quando sei di fretta perchè devi fare la spesa, andare a un colloquio e magari mangiare anche un boccone per non svenire andando a sera sei bloccata in una ressa infernale di persone che non sanno da dove vengono e sono diretti.

Guardano in su come se il cielo potesse dar loro delle risposte.

Non guardano dove vanno perchè fanno foto ovunque e magari si arrabbiano anche se ci passi in mezzo senza accorgertene.

Avere a che fare con i turisti non è mai divertente.

Ma fa parte di questa città come il grigiore del suo cielo e non mi resta che prenderne atto.








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