27/12/12

GIORNO 65: Boxing Day


Quello che mi è successo oggi sfida le leggi dell' impossibile.

Ho sempre pensato che quando una giornata inizia male può solo finire peggio, ma ci speri sempre nel colpo di scena.

Bè stavolta nessuna eccezione proprio.

Dopo aver dormito solo tre ore mi sono dovuta alzare per andare al lavoro.

Mi sono addormentata pesantemente su tutti e tre i bus che ho preso, ma sono riuscita comunque ad arrivare a destinazione.

Che destinazione?

Lo stadio di Reading.

Che fino a un giorno fa adoravo alla follia.

Mi sono sempre trovata bene a lavorare con queste persone in questo posto.

Non avevo mai avuto a che fare con la direzione.

Oggi mi sembrava di essere tornata al liceo quando hanno chiamato me e i miei due compagni di lavoro giù in direzione.

Ci hanno accusato di aver fumato nello stadio, addirittura dicendo che ci hanno visto una trentina di persone.

Quando semplicemente io e gli altri due stavamo uscendo per una pausa e Giorgio, il mio amico, aveva una sigaretta in mano, spenta.

Senza tante spiegazioni ci hanno invitato a prendere le nostre cose e ad andare a casa.

Peccato che siamo a chissà quanti chilometri da Londra e dobbiamo aspettare il bus per tutti che viene a riprenderci.

Due ore e mezzo.

Anche se abbiamo fatto il nostro lavoro alla perfezione non ci hanno fatto finire, non verremo pagati per le ore che abbiamo fatto e soprattutto ci hanno cacciati fuori.

Questo rasenta il ridicolo.

Siamo in una mega struttura, completamente riscaldata, e dobbiamo stare fuori, seduti per terra con zero gradi.

Ho sempre creduto e continuo a farlo alla potenza del dialogo, della discussione come modo per risolvere i problemi.

O almeno affrontarli.

Ed è assurdo privarci della possibilità di rispondere, di spiegare.

Ovviamente riporteremo il tutto ai nostri capi, ma il problema è che lo faranno anche loro e posso già immaginare come finirà tutta la storia.

Sono triste e amareggiata.

E mi chiedo come nel 2012 a Londra sia possibile trattare in questo modo tre ragazzi che stavano semplicemente facendo il loro lavoro.

Il potere è un' arma fin troppo grande ed è facile fare la voce grossa quando sai che sei tu a fare le regole.

Com'è possibile che sia sempre nelle mani sbagliate?

Una cosa è sicura.

Posso fare la fame, posso avere anche solo questa possibilità di lavoro, ma non lavorerò mai più per queste persone.

Ho lavorato con tanti manager fantastici che non solo erano molto educati, ma erano anche pronti ad aiutarti e a colnsolarti quando qualcosa non andava.

Queste persone non si meritano il mio tempo.

Il mio unico dispiacere è per tutte le altre persone splendide che lavorano in questo posto che non rivedrò mai più.

Quando decidete di fare i cattivi pensateci due volte, perchè una volta su due le vostre azioni ricadranno irrimediabilmente su coloro che fanno il loro lavoro con pazienza e dedizione.

E non esiste egoismo peggiore.



Credevo che la mia giornata di sventure fosse finita invece no.

Arrivo a Trafalgar Square alle nove e sembra il lungo mare di Riccione il quindici agosto.

Cacchio succede?

Migliaia di sedicenti fashion victim che sbattono contro tutto con i loro sacchettini.

L' inizio dei saldi, cavoli.

Insomma nonostante sia sera ormai inoltrata per le strade non si cammina, al Mc Donald's c'è la fila fin fuori e gli autobus rischiano di esplodere.

Ma comunque si fermano, tutti tranne il mio, ovvio.

E così mi incammino a piedi verso casa...

Una lunga giornata che non vuole proprio finire.

2 commenti:

  1. mi dispiace per la tua brutta giornata ce ne saranno di migliori peccato se davvero non ti pagheranno: dovreste stare piu' attenti alle regole o comunque se non potete fare meglio almeno attenti a non farvi beccare...su col morale comunque ciao mami

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  2. girare con una sigaretta in mano spenta non è fumare. loro dicono di averci visti fumare. nessuna regola infranta. solo dei capi stronzi che inventano scuse pur di non pagarti. welcome to london

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