22/02/13

GIORNO 121: Old friends

Ieri ho approfittato del mio giorno off per farmi un giro in London downtown, che ormai non mi ricordavo nemmeno più come fosse.

Abituata alla calma e alla tranquillità di Kingston o Wimbledon, Oxford Circus mi sembrava una gabbia di matti.

A Londra non capita solo di farti nuovi amici, ma a volte ne ritrovi anche di vecchi.

Ieri è toccato a Sartor aspettarmi nella mia abitudinale ora di ritardo.

(Non è colpa mia se il programma veloce della lavatrice ci mette tre ore, sarà di sessant'anni fa quel baracchino)

Non mi era mai capitato di camminare per così tanto tempo senza riuscire definitivamente a capire dove fossi.

Ho scoperto un sacco di posti davvero interessanti tra Barbican, Monument, St Paul's e in generale la city di Londra.

L' incontro tra vecchi edifici e costruzioni degli ultimi anni caratteristico di questa zona nel primo est londinese mi ha sempre lasciato in bocca quella sensazione di stupore misto malinconia difficile da spiegare.

Insomma non finisco mai di scoprire nuovi posti interessanti.

Non ci siamo riusciti a trattenere e abbiamo fatto gli inglesi fino in fondo.

Alle sei ci siamo fermati a prendere una birretta in un pub molto in stile Londra in un vicolo sperduto della City.

Io ho optato per un bicchiere di vino bianco, ne avevo bisogno.

Solo dopo essere usciti ci siamo resi conto che era richiesto un dress code, ma nessuno ci ha detto niente quindi tante grazie!

In effetti erano tutti in giacca e cravatta, eh va bè!

Sarà che non avevo mangiato nulla, sarà stato il freddo, alle sei e mezza ero allegra come pochi!

Un bicchiere di Pinot mi ha steso.

Non ho più il fegato di una volta.

Andare a fare shopping da ciucca è decisamente una cosa da provare.

Non ti arrabbi se c'è fila, non ti arrabbi con le commesse che non sanno dov'è la roba, sei tanto felice, ma con tanta pipì.

Unico punto negativo.

Ora che ho comprato lo zainetto sono una vera londinese.

Dopo aver salutato il signor Sartor e avergli augurato un felice ritorno in Italia io e Emma siamo andate a cena fuori.

In un qualche modo dovevamo festeggiare il mio nuovo lavoro e cosa c'è di meglio di un tuffo di italianità mangiando una pizza in centro.

Otto pounds e mezzo per una margherita non sono affatto pochi, ma era una pizza vera.

Se considero che da Pizza Hut, Domino o compagnia bella la paghi anche di più e non sa nemmeno lontanamente di pizza non è male.

La cosa imbarazzante del ristorante è che I camerieri parlavano solo esclusivamente in italiano.

Ci hanno accolto con un 'Buonasera Signorine!'.

Ma scherziamo?

Avrò mica la faccia da italiana oh?

Meno male che uno di loro a fine serata quando gli ho detto 'grazie' mi fa non pensavo che tu fossi italiana.

Bo va bene che siete un ristorante italiano, ma un minimo di inglese...

Insomma grazie Alvin e Emma per non avermi fatto fare tutte le cose che dovevo fare nel mio unico giorno off, ma è stata una bella giornata.

Dopo lo shopping, il pub e la cena fuori il mio portafoglio già triste sta cadendo in una seria depressione.

Ma a tutto c'è una soluzione: lo xanax.








Giorno OFF e sole sono due cose che solitamente non vanno d' accordo...


...però che freddo @Oxford Circus


Vi giuro che era un cielo bellissimo, la foto non rende.
Se non vi fidate chiedete a Sartor @ in the middle of nowhere 


Dopo quattro mesi di astinenza finalmente pizza @Piccadilly Circus


Una pizza e un amorino <3
 


 
 
 









2 commenti: