26/02/13

GIORNO 125: Girls

Ieri mi sembrava così tanto lunedì che non ero così triste di andare a lavorare di domenica.

Proprio quei tipici giorni dove ti alzi con la convinzione che è un altro giorno e rimani fissata per tutto il giorno.

Al lavoro è stato il primo vero fallimento.

Abbiamo fondamentalmente tutti litigato con Fernando, un nostro collega.

Io poi in particolare.

Meglio.

Mi è servito per avere la certezza che a parte lui siamo un bel gruppo.

Come quasi tutte le domeniche londinesi I trasporti pubblici erano modificati.

Engineering work, sempre loro.

Chissà quant ingegneri assumerà il governo di sua maestà per tutti sti cavolo di lavoro.

Io come tutte le volte l' ho scoperto solo in stazione e sono arrivata bellamente in ritardo di mezzora, ma ho avvisato e I miei capi mi hanno semplicemente detto: 'Non ti preoccupare'.

Ah se non preoccupa voi.

Al ritorno ho dovuto prendere tre treni e un bus e in un' ora e mezza sono arrivata a casa, ma almeno ho condiviso il viaggio con Mina e Vera.

Le mie colleghe, rispettivamente l' italiana e la spagnola.

Etrambe adorabili.

Stiamo già dventando un sacco amiche e abbiamo già pianificato una cena assieme in settimana.

Continuano a ripetere che sono pazza e che faccio troppo ridere.

Non sono pazza semplicemente ho diciannove anni e prendo la vita con filosofia.

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