28/02/13

GIORNO 128: Magic Victoria

Ieri sera dopo il lavoro Mina, la mia collega, mi ha invitato a casa sua a cena.

Entrando, ho provato una sensazione strana, nuova, la sensazione di casa.

Sarà una cavolata e probabilmente molti di voi non riusciranno nemmeno a capire.

Ma da quando sono qui ho perso la sensazione di stabilità che solo 'casa' può darti.

Tutti i posti in cui sono stata, le case in cui ho vissuto o quelle in cui ho semplicemente dormito o fatto una festa è come se all' entrata avessero scritto: 'siamo di passaggio'.

Valigie in giro, non troppo arredate, non troppo personali, non troppo casa.

Del resto siamo tutti di passaggio.

Per restare, per ripartire di nuovo o per non avere le idee chiare, ma per nessuno Londra è casa.

A volte è frustrante, ma in realtà è divertente.

Nessuna routine, nessuna sicurezza, niente cinture di sicurezza allacciate.

Solo fare, correre, parlare, dormire, mangiare, bere, uscire, rientrare, scappare, tornare, pianger,e urlare, vivere.

Per un giorno, un mese o un anno.

Questa è la mia realtà.

Poi ogni tanto mi capita di mettere la testa fuori dal mio guscio di diciannovenne disagiata e scopro nuove realtà.

Mina è originaria di Napoli, ha 42 anni e una figlia in Italia che è più grande di me.

E' arrivata a Londra praticamente un anno esatto prima di me.

Affitta una delle due camere di questa piccola casetta a Victoria.

A parte che la zona è fantastica e tranquilla in modo irreale.

Passeggiando per quelle strade con le casettine bianche tutte uguali ho raggiunto un senso di pace interiore assurdo.

E tornando alla casa il suo coinquilino ci vive da dieci anni per cui è una casa casa.

Un arredamento fantastico, un bel soggiorno con un divano e addirittura una tv che ieri era fantasticamente sintonizzata sui canali italiani e mi sono anche beccata un bel talk show post elezioni.

Insomma amica italiana, cibo italiano, tv italiana: come sentirsi a casa in un posto dopo dieci minuti che sei arrivato.

Anche questa è un' altra delle magie di Londra.


42 anni e non sentirli.


Posso prendere un cioccolatino? 
 




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