28/03/13

GIORNO 155: Spring, wtf with u?

Ormai ho perso le speranze.

Sono settimane che mi alzo sperando di essere baciata da un raggio di sole.

E invece mi sveglio sempre con l' Emma appiccicata che congela dal freddo.

Ok la casa è fredda, è vero, ma sto tempo non aiuta.

Non voglio essere volgare però dove cacchio è la primavera?

Faceva meno freddo a Dicembre che ora.

Sto iniziando ad averne abbastanza.

Poi in più io continuo a lasciare la testa in un posto e andare dall' altra parte e finisco sempre in fantastiche avventure.

Ieri alle quattro quando ho preso il break al lavoro mi sono accorta di non avere il portafogli.

Da vera paranoica ho pensato subito di averlo perso.

Mi immaginavo già la carta di credito svuotata e me all' ambasciata a chiedere una nuova carta d' identità.

Evviva la vita.

Poi posso essere così geniale da tenerci le chiavi di casa?

E posso avere così culo che è l' unica sera che Emma finisce a un orario improbabile?

Eh niente, andiamo allo yatch di Emma a prendere le chiavi.

Lavorare su uno yatch sul Tamigi in pieno centro Londra ha anche le sue sfortune: il bus si ferma da tutt'altra parte.

Devi farti tutto il Waterloo Bridge.

Tra l' ansia di tornare a casa e il freddo all' andata me la sono fatta tutta di corsa.

Con il mio bello zainetto, molto Londoner.

Al ritorno mi sono goduta il panorama.

Non so che cos'è che amo del Tamigi.

Forse solo adoro l' idea che ci sia un fiume, perchè nella mia città non c'è.

Chi lo sa.

Però che sia di giorno o di notte, che sia a piedi o con l' autobus, che sia a Westiminster o a Kingston, i due minuti in cui attraverso il fiume mi lasciano sempre un pò così.

Lo stupore di una bambina negli occhi di una diciannovenne.




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