25/04/13

GIORNO 183: Regent's Park

Io e Emma ieri ispirate dal sole e dal caldo abbiamo deciso di camminare.

Da Covent Garden, dove Emma ha fatto un interview a Regent's Park, la meta della giornata.

Passando per Soho e Marylebone.

Proprio camminando per le strade di Marylebone ci siamo imbattute nel mmento epico della giornata.

Una fantastica Rolls Royce blocca me e Emma in mezzo alla strada.

Un uomo nero, alto e in giacca e cravatta esce dalla macchina.

Ci chiediamo quale importante business man starà aspettando quella macchina.

Un minuto dopo i cancelli della scuola di fronte si aprono e un piccolo mocciosetto biondo alto un metro e uno sputo salta in macchina.

Non prima che l' autista gli apra la portiera chiedendogli come fosse andata la giornata.

Traumatico.

I ricchi a Londra non sono nemmeno paragonabili ai ricchi italiani.

Come tutte le grandi città tutto a Londra è amplificato.

Il bello e il brutto.

Ma per modi di essere e di agire ho sempre preferito il nero o il bianco al grigio per cui non posso non apprezzare quest aspetto di Londra.

Per farci passare questo trauma del piccolo Chuck Bass ci siamo fatte tutto il pomeriggio a Regent's Park.

L' ennesimo parco che vedo, l' ennesimo splendore.

Tra fiori di ogni colore, laghi e stagni, anatre e cigni, vecchi che leggono e bambini che giocano a Regent's Park ci si può perdere con il pensiero.

Purtroppo a volte ci si perde anche fisicamente.

Mentre guardando la cartina cercavo di capire da che parte arrivasse quella ritardataria di Laura ho incontrato una ragazza che ha lavorato con me durante i miei primi lavori.

Londra sta diventando troppo piccola anche per me a quanto pare



Adoro i palazzi fatti così.

@Regent's Park

 La nostra futura casa.














 La bionda, la rossa e la castana.
Quanto bene che vi voglio <3












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