26/04/13

GIORNO 184: Picnic

Un gelato agli Oreo, due cucchiai, tre perchè uno la Mari l' ha rotto alla seconda cucchiaiata, il gelato troppo gelato come al solito, tante chiacchiere, delusioni, gioie, ricordi.

Patatine, croissant, briciole.

Una tovaglia per un picnic, due zainetti vintage, uno scoiattolo che nasconde la ghianda.

Alberi, fiori, prato verde, ancora alberi, ancora fiori.

Una mora e una bionda, due frangette.

Una salopette e una lunga gonna a fiori.

Tante foto.

Due sdraio, un lago, le anatre che starnazzano, il rumore del vento, un pannetto a scaldarci.

Un ragazzo che ravvoglie le sdraio che immortala il nostro momento.

Un tramonto da aspettare con due birre in mano e ancora tante chiacchiere.

E' vero a Londra c'è poco tempo per avere degli amici, si è sempre troppo di corsa e troppo lontani.

Ma è vero anche che quando capita è bello il doppio.

Voglio invecchiare così, ascoltando buona musica seduta su una sdraio ad Hyde Park, credendo che siano ancora queste le piccole e grandi gioie della vita.

Ti voglio bene Mari, mi sei mancata.





Se non ci fosse l'inverno, la primavera non sarebbe così piacevole: se non provassimo l'avversità, il successo non sarebbe tanto apprezzato.


I fiori e il sole sono la sola bellezza che renda tollerabile la vita @ Hyde Park
 





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