17/05/13

GIORNO 204: disaster

Credo che ieri non sia andato niente nel verso giusto.

Però quelle cose che non sono gravi da disperarsi, ma che, se accadono tutte assieme, portano a farsi delle domande.

Ma cos' ho fatto di male?

Perchè sono così sfigata deep inside?



Al lavoro un tipo mi è riuscito a fregare soldi mentre ero alla cassa.

Una delle cose che fanno più innervosire in assoluto.

Dieci pound con la scusa del mi hai dato il resto sbagliato (quando invece se li era messi in tasca alla velocità della luce).

Ed ero anche sicura di averglieli dati però bo ho detto 'sarò io che sono stanca'.

E poi non contento mi volto per prendere una bottiglietta d' acqua e frega anche le mance.

Che nervoso.

Ovviamente abbiamo guardato il tutto dalle cctv.

Ancora una volta il mio capo non ha detto niente se non 'Sono più furbi di quanto immagini, non è colpa tua'.

Fa arrabbiare, ho pensato, 'è come se mi rubassero i miei soldi, ma meno male che questo non è ancora successo'.

Non potevo assolutamente immaginare che qualche ora dopo su un bus, su un treno, in un negozio, per la strada, non si sa mi avrebbero rubato il portafogli.

Tornando a casa sono anche scivolata in mezzo alla strada.

La pioggia improvvisa, i pavimenti lisci, le mie scarpe ormai consumate.

Niente di buono dal fronte occidentale insomma.

L' unica conclusione a cui sono arrivata è che viviamo in un' epoca in cui quando cadi per la strada prima ancora di capire se ti sei fatto male controlli se ti ha visto qualcuno.

Nessun commento:

Posta un commento