24/05/13

GIORNO 211: goodbye arrivederci hermano

Presente quando nei film gli adolescenti si mollano e preparano lo scatolone di cose che gli ricordano l' ex e glielo riportano?

Della serie 'stavolta è finita per davvero'.

Ieri mi è troppo venuta in mente questa scena quando raccattavo in giro per la casa le cose di David. 

Maglione nero, maglione Tom Cruise, libro sul karma, bicchieri presi per strada...

Niente scatolone però, non è funzionale quando devi correre su e giù per Londra.

La borsona della Morrison va più che bene.

La mia idea era mollare il borsone e ciao ciao a dormire.

Ma la nostra Londra non è mai stata così quindi doveva finire in modo più movimentato.

Dopo aver cazzeggiato per due ore fingendo di fare le valigie (cosa che David riesce a odiare nonostante abbia preso più di cento voli nella sua vita) ci siamo resi conto che era un po' tardi.

Ovviamente da bravo amante dei ricordi come me non si butta via nulla.

La povera Valentina si dovrà tenere un quintale di sacchi neri pieni di roba inutile e vestiti invernali!

Dopo numerosi tentativi le valigie si sono chiuse e il peso poteva andare.

Ridendo e scherzando nonostante avevamo ore di tempo siamo riusciti ad arrivare in ritardo anche l' ultimo giorno.

Nel bel mezzo della notte con una valigia di venti chili di nostalgia abbiamo cambiato tre bus, attraversato Park Lane e corso per Victoria.

Victoria coach station, giusto in tempo.

Tutto così di fretta che non l' abbiamo neanche realizzato. 

In un attimo era già mattino, in un attimo erano già passati sette mesi.

Mai odiato così tanto l' alba come quella notte.

Con la luce era tutto così chiaro, è per questo che amo la notte.

E io come una stupida a piangere da sola per le strade di Victoria mentre Londra pian piano si risvegliava e i primi operai arrivavano sui cantieri.

Non avevo voglia di tornare a casa e sono andata a vedere l' alba sul Tamigi. 

A qualsiasi ora del giorno qui a Londra trovi sempre quello che ti fa stare meglio.

Alle sei del mattino la stanchezza ha vinto.

Era ora di tornare a casa, cinque ore dopo sarei dovuta andare al lavoro.

Meno motivata di mai.



Depressione pre valigie.
 

Aumenta la collezione di monetine da 1 e 2 p


La camera come l' abbiamo lasciata.
Valentina sarà contenta povera...


Tutte le situazioni finiscono, prima o poi, e' lo schifo imperfetto della vita.
Mi mancherai hermano.


 Se c'è una cosa che ho sempre odiato, fin da piccolissima, era l' entusiasmo dei miei genitori nell' accompagnarmi alle partenze per le gite.
Quel portarmi lo zaino, accompagnarmi fino al bus e poi magari salutarmi pure con la manina quando partivo.
Ommioddio quanto lo odiavo.
 Mi sentivo una bambina (che poi lo ero davvero), però ovviamente volevo fare la grande.
 E poi ora che ci penso ho fatto la stessa identica cosa e ne sono certa con lo stesso fottuto entusiasmo con cui lo facevano loro.
Sono proprio vecchia dentro.
Vecchia e malinconica.





2 commenti:

  1. sto leggendo questa pagina e sorrido perchè stamattina tua sorella è andata in gita e io l'ho accompagnata e le ho fatto ciao con la manina....non mi sembrava che lo odiasse... è una cosa delle mamme...ma non sei e non sono vecchia dentro per questo!

    RispondiElimina
  2. ahahahaha è una cosa delle mamme! :)
    infatti non mi sono mai lamentata... ho sofferto in silenzio per anni e ora mi riduco a fare lo stesso hahahah
    (però io non ho fatto ciao con la manina)

    RispondiElimina