31/05/13

GIORNO 219: London family

Non sono mai stata una tradizionalista, una tipa vecchio stile, per niente.

Se c'era una regola era fatta per essere oltrepassata.

Ero quella che voleva mangiare sul divano guardando la tv, studiare la notte invece che di giorno, fare tutto il contrario di tutto.

Devo ammettere che la mia totale e perenne autonomia londinese mi gusta parecchio.

Fare quello che mi pare quando mi pare.

Però poi arrivano quelle sere in cui ti prende la nostalgia e hai proprio voglia di casa.

Ed è lì che le persone, i rapporti umani, giocano un ruolo fondamentale.

Sentire i tuoi amici, la tua famiglia regolarmente va bene, ma è ovvio che di amici devi averne anche qui.

Io ne ho davvero di favolosi.

A partire dalle mie coinquiline.

Maria e Mina hanno quarant' anni, ma lo spirito di due ventenni.

Però con me sanno essere gentili come due mamme.

E quelle notti in cui la malinconia vince, quelle notti in cui hai voglia di casa, non c'è niente di più di bello di tornare a casa e trovare la cena pronta.

E mangiare tutte assieme.

Capelletti in brodo e pesce al forno.

Come faccio a non amarle?


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